Dominio in pratica
Il dominio è il nome che le persone scrivono nel browser per raggiungere il tuo sito, per esempio studiorossi.it. È composto da un nome scelto da te e da un'estensione come .it, .com o .eu. Non si compra una volta per sempre: si registra presso un registrar e si rinnova ogni anno. Il dominio è solo l'indirizzo; i file del sito stanno sull'hosting, che è un servizio diverso.
Per un'attività il dominio vale più di quanto sembri. Compare sui biglietti da visita, sull'insegna, sui social e nelle email: info@studiorossi.it ispira più fiducia di un indirizzo gratuito. Cambiarlo dopo anni significa ristampare materiali, avvisare i clienti e ripartire in parte da zero con la visibilità costruita su Google.
Un esempio tipico: una pasticceria apre con pasticceriabianchi.it e dopo due anni inaugura un secondo negozio. Se all'inizio ha registrato anche le varianti principali, con il trattino e in .com, nessuno potrà usarle per confondere i clienti o intercettare le email sbagliate.
Gli errori che vediamo più spesso: dominio intestato al vecchio fornitore o al parente che «ha fatto il sito», rinnovo legato a una carta scaduta, credenziali perse. Registra il dominio a tuo nome o a nome dell'azienda, conserva l'accesso al pannello e attiva il rinnovo automatico. Scegli un nome breve e facile da dettare al telefono. Quando realizziamo un sito web, il dominio resta sempre intestato al cliente.