01Un sito portfolio da architetto che somigli al tuo studio
Chi visita il sito di un architetto giudica il progetto prima ancora di leggere: impaginazione, proporzioni, uso del bianco e della tipografia dicono già molto di come lavori. Un modello generico, uguale a quello di altri cento studi, comunica l'opposto di quello che vendi.
Per questo partiamo dai tuoi riferimenti: tavole, materiali, il modo in cui presenti i progetti ai clienti. Per lo studio di Claudia Loperto, a Napoli, il sito si apre con un video a tutto schermo e un pulsante ENTER, in versione diversa per computer e telefono, e le pagine sono impaginate come tavole da disegno.
02Schede progetto con render, piante, video e dati essenziali
Ogni progetto merita una pagina propria, non solo una foto in una griglia. Nella scheda trovano posto render e fotografie del realizzato, piante e sezioni, eventuali video, e i dati che chi cerca un architetto vuole sapere subito: tipologia, anno, luogo, superficie o committenza, se puoi indicarla.
Le schede si possono filtrare per tipologia, per esempio residenziale, commerciale o allestimenti, così un potenziale cliente trova in pochi secondi i lavori simili al suo. Una pagina per progetto aiuta anche Google, che può mostrarla a chi cerca proprio quel tipo di intervento.
03Mostrare il metodo, non soltanto le foto finali
La foto del soggiorno finito non racconta il lavoro che c'è dietro. Schizzi, studi volumetrici, scelte dei materiali, il prima e il dopo di una ristrutturazione: sono questi passaggi a far capire a un cliente come ragioni e perché dovrebbe affidarsi a te.
Possiamo dare spazio al processo con sezioni dedicate o con elementi animati. Nel sito di Claudia Loperto, per esempio, una pianta del piano terra si disegna da sola sotto gli occhi del visitatore, e ci sono sezioni separate per Progetti, Archivio, Piante e Video.
04Veloce anche con immagini pesanti e video
Un portfolio di architettura è fatto di file grandi, ed è qui che molti siti diventano lenti, soprattutto da telefono. Ogni immagine viene ridimensionata in più formati e caricata solo quando serve; i video partono in versione compressa e adatta allo schermo di chi guarda.
Così mantieni la qualità delle immagini senza far aspettare chi apre il sito in metropolitana o in cantiere. La velocità conta anche per Google, che la considera tra i segnali per ordinare i risultati.
05Pubblichi i nuovi progetti da un CMS su misura
Uno studio produce lavori di continuo, e il sito non deve restare fermo all'anno del lancio. Con un CMS costruito sulle tue schede progetto aggiungi render, piante e video da solo, scegliendo campi già pronti invece di impaginare tutto da zero.
È quello che fa oggi Claudia Loperto: carica progetti, piante e video, compone nuove pagine con sezioni già pronte e il sito si aggiorna appena pubblica. Insieme al sito le abbiamo consegnato un manuale d'uso, e dominio, hosting e accessi restano intestati allo studio.
06Farsi trovare in zona e ricevere richieste già qualificate
Molti clienti cercano un professionista vicino: «architetto ristrutturazioni» o «interior designer» seguiti dal nome della città o del quartiere. Curiamo la SEO locale con pagine dedicate ai servizi che offri, scheda Google Business Profile coerente con il sito e dati strutturati che indicano studio, indirizzo e ambiti di lavoro.
Il modulo di contatto può chiedere già le informazioni che ti servono per valutare un incarico: tipo di intervento, metratura indicativa, città, tempistiche. Arrivano meno richieste vaghe e più contatti con cui ha senso fissare un primo incontro.