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Certificato SSL: cos'è, quanto costa e cosa succede se scade

Di Amina Del Torto · DT Digital27 ottobre 20265 min di lettura

Il certificato SSL è quello che fa comparire https e il lucchetto accanto all'indirizzo del sito. Serve a cifrare i dati che passano tra il browser del visitatore e il tuo sito, e oggi è indispensabile per qualsiasi sito, anche per una semplice vetrina.

Nella maggior parte dei casi non costa nulla e si rinnova da solo. I problemi nascono quando nessuno lo controlla: se scade, i browser mostrano un avviso a tutta pagina e i visitatori se ne vanno.

Cos'è il certificato SSL, in parole semplici

Quando qualcuno apre il tuo sito, il suo browser e il server su cui vive il sito si scambiano dati: le pagine, ma anche quello che il visitatore scrive in un modulo di contatto, una password o i dati di una prenotazione. Il certificato SSL fa due cose: cifra questi dati, così nessuno lungo il percorso può leggerli, e dimostra che il sito è davvero quello che dice di essere.

Il nome tecnico corretto oggi è TLS, ma tutti continuano a chiamarlo SSL: è la stessa cosa. Lo riconosci dall'indirizzo che inizia con https:// invece di http:// e dal lucchetto nella barra del browser.

Perché serve anche se non vendi online

Si pensa spesso che il certificato serva solo a chi accetta pagamenti. Non è così: basta un modulo di contatto per raccogliere dati personali, e in ogni caso i browser trattano male i siti senza https.

  • Il browser avvisa i visitatori: un sito senza https viene segnato come "Non sicuro" accanto all'indirizzo. Per chi arriva la prima volta è un ottimo motivo per chiudere la pagina.
  • Protegge i dati dei tuoi clienti: nome, email e telefono scritti in un modulo viaggiano cifrati. Il GDPR chiede misure adeguate per proteggere i dati personali che raccogli, e una connessione cifrata è il minimo.
  • Conta per Google: Google ha dichiarato che https è uno dei segnali che considera. Non basta a farti salire, ma un sito senza certificato parte svantaggiato. Ne parliamo anche in perché il mio sito non si trova su Google.
  • Alcune funzioni non partono senza https: pagamenti online, geolocalizzazione, notifiche e installazione del sito sul telefono come un'app richiedono una connessione sicura.

Quanto costa un certificato SSL

Per la grande maggioranza dei siti il certificato è gratuito: è rilasciato da autorità riconosciute da tutti i browser, e la maggior parte degli hosting lo attiva e lo rinnova da sola. Esistono anche certificati a pagamento, che verificano più a fondo chi c'è dietro il sito: non cifrano meglio, cambia solo il controllo sull'identità.

TipoCosa verificaPer chi
Gratuito, a convalida del dominioChe il sito controlli davvero quel dominioSiti vetrina, siti con prenotazioni, blog, la maggior parte degli e-commerce
A pagamento, a convalida dell'organizzazioneAnche che l'azienda esista, con controlli sui documentiAziende con requisiti interni o di settore che lo chiedono

Cosa succede se il certificato scade

Il certificato non è eterno: dura pochi mesi e va rinnovato. La durata massima consentita si sta accorciando, per questo oggi conta soprattutto che il rinnovo sia automatico. Se il rinnovo salta, il giorno dopo la scadenza i browser mostrano una pagina di avviso tipo "La connessione non è privata": quasi nessuno va avanti.

Perché il rinnovo può saltare

  • Il certificato era stato installato a mano e nessuno si è ricordato di rinnovarlo.
  • Il dominio è stato spostato o le sue impostazioni sono cambiate, e il server non riesce più a dimostrare di controllarlo.
  • Il sito è stato trasferito su un altro hosting senza riattivare il certificato.

Come controllare il certificato del tuo sito

  1. Apri il sito e guarda l'indirizzo: deve iniziare con https:// e mostrare il lucchetto, senza avvisi.
  2. Clicca il lucchetto: il browser ti dice se la connessione è sicura e, nei dettagli del certificato, fino a quando è valido.
  3. Prova la versione senza https: scrivi l'indirizzo con http:// e controlla che ti porti da sola alla versione https.
  4. Controlla anche la versione con e senza www: entrambe devono aprirsi senza avvisi.
  5. Cerca il lucchetto barrato o un avviso di "contenuti non sicuri": succede quando una pagina in https carica immagini o script ancora in http. Va corretto, perché il browser può bloccarli.

Domande frequenti

01Il certificato SSL è obbligatorio?

Nessuna legge lo nomina in modo esplicito, ma il GDPR chiede misure adeguate per proteggere i dati personali che raccogli, per esempio con un modulo di contatto. In pratica oggi è indispensabile: senza, i browser segnano il sito come non sicuro.

02SSL e TLS sono la stessa cosa?

Sì, per chi gestisce un sito sono la stessa cosa. TLS è la versione moderna della tecnologia, ma il nome SSL è rimasto nell'uso comune.

03Quanto dura un certificato SSL?

Pochi mesi: i certificati gratuiti durano di solito 90 giorni e si rinnovano da soli, e anche quelli a pagamento hanno una durata massima che si sta accorciando. Per questo è importante che il rinnovo sia automatico e controllato.

04Il certificato SSL fa salire il sito su Google?

Da solo no. Google considera https tra i suoi segnali, ma pesa molto di più che le pagine rispondano bene a quello che le persone cercano. Senza certificato, però, parti svantaggiato e perdi la fiducia dei visitatori.

05Il mio sito mostra "Non sicuro": cosa devo fare?

Controlla nel pannello dell'hosting se il certificato è attivo e rinnovato, poi verifica che la versione http porti a quella https e che le pagine non carichino immagini in http. Se non hai gli accessi o non sai da dove partire, possiamo farlo noi.

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