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Hosting: cos'è, che differenza c'è col dominio e come sceglierlo

Di Amina Del Torto · DT Digital27 ottobre 20265 min di lettura

L'hosting è lo spazio su un server, sempre acceso e collegato a internet, dove vivono i file e i dati del tuo sito. Quando qualcuno scrive il tuo indirizzo, è l'hosting che gli manda le pagine.

Non esiste un hosting migliore in assoluto: quello giusto dipende da cosa fa il sito. Più dei nomi dei piani contano poche cose concrete: velocità, backup, sicurezza, assistenza e il fatto che sia intestato a te.

Hosting e dominio: qual è la differenza

Sono le due cose che servono a ogni sito, e vengono confuse spesso. Il dominio è il nome: tuonome.it, quello che le persone scrivono o cliccano. L'hosting è il posto dove il sito si trova davvero. Si possono comprare insieme o da fornitori diversi: il dominio viene semplicemente fatto puntare all'hosting.

I tipi di hosting

I nomi cambiano da un fornitore all'altro, ma le famiglie sono sempre queste. La differenza principale è quante risorse del server sono riservate al tuo sito e quanto lavoro tecnico resta a te.

TipoCome funzionaAdatto a
CondivisoIl sito divide un server con molti altri siti. Economico e semplice, ma se un vicino consuma tante risorse il tuo sito può rallentare.Siti vetrina e blog con poche visite
Server virtuale o dedicatoRisorse riservate solo a te. Più potenza e libertà, ma va configurato e mantenuto da qualcuno che sa farlo.Gestionali, portali e siti con molto traffico o esigenze particolari
Cloud gestitoIl sito gira su un'infrastruttura distribuita che si adatta da sola alle visite. Aggiornamenti, sicurezza e certificato li gestisce la piattaforma.Siti moderni e veloci, e-commerce e web app

Cosa controllare prima di scegliere un hosting

  • Velocità e posizione dei server: per un pubblico italiano conviene che i server siano in Europa. Un sito lento perde visitatori e conta anche per Google, come spieghiamo nei core Web Vitals.
  • Backup automatici: devono esserci, essere salvati fuori dal server del sito e si deve poterli ripristinare. Chiedi ogni quanto vengono fatti e per quanti giorni vengono conservati.
  • Certificato SSL incluso e rinnovato da solo: oggi è il minimo. Se va comprato a parte e rinnovato a mano, prima o poi scade. Ne parliamo nell'articolo sul certificato SSL.
  • Sicurezza e aggiornamenti: chi aggiorna il server? Ci sono protezioni contro attacchi e tentativi di accesso?
  • Assistenza: in italiano, con tempi di risposta chiari. Il giorno in cui il sito non risponde, conta più di qualsiasi altra voce.
  • Email: alcuni hosting includono le caselle email sul tuo dominio, altri no. Spesso conviene tenerle separate dal sito, così se cambi hosting la posta non si ferma.
  • Possibilità di crescere: se domani aggiungi un e-commerce o un'area clienti, il piano deve poter salire senza rifare tutto.

Quanto costa l'hosting

Per un sito vetrina l'hosting è una spesa annuale contenuta. Il prezzo sale con le risorse riservate, con il traffico e con i servizi inclusi, come backup più frequenti o assistenza più rapida. Un e-commerce o una web app con molti utenti richiedono un piano più potente.

Attenzione ai prezzi molto bassi del primo anno: spesso dal secondo il costo del rinnovo è più alto. Nel preventivo di un sito, hosting e dominio dovrebbero essere scritti con importo e durata, compreso il rinnovo. Trovi le altre voci nell'articolo su quanto costa un sito web.

Gli errori più comuni

  • Hosting intestato a chi ha fatto il sito: se il rapporto finisce o il fornitore sparisce, recuperare accessi e dati diventa difficile. Hosting e dominio devono essere intestati a te.
  • Scegliere solo in base al prezzo: un hosting economico senza backup ti fa risparmiare pochi euro, finché un giorno perdi il sito.
  • Non sapere dove sono le password: annota in un posto sicuro gli accessi a hosting, dominio ed email, e controlla che arrivino le email di rinnovo.
  • Cambiare hosting senza un piano: un trasloco fatto male fa sparire il sito per ore o fa perdere le email. Si spostano prima i dati, si prova tutto e solo alla fine si cambia la destinazione del dominio.

Domande frequenti

01Che differenza c'è tra hosting e dominio?

Il dominio è il nome del sito, per esempio tuonome.it; l'hosting è lo spazio sul server dove il sito si trova. Servono entrambi e possono essere di fornitori diversi.

02Posso cambiare hosting senza perdere il sito?

Sì, se il trasloco è fatto con ordine: si copiano file e dati sul nuovo hosting, si prova che tutto funzioni e solo alla fine si fa puntare il dominio al nuovo indirizzo. Fatto così, i visitatori non si accorgono di niente.

03L'hosting gratuito va bene per un'attività?

Di solito no: ha limiti di velocità e spazio, a volte mostra pubblicità o un indirizzo poco professionale, e raramente offre backup e assistenza. Per un'attività conviene un piano a pagamento, anche semplice.

04Le email sono comprese nell'hosting?

Dipende dal fornitore. Molti includono qualche casella sul tuo dominio, altri no. Tenerle separate dal sito ha un vantaggio: se cambi hosting, la posta continua a funzionare.

05Chi deve fare i backup del sito?

Molti hosting li fanno in automatico, ma conviene verificare che siano salvati fuori dal server e che si possano ripristinare. Se nessuno lo controlla, è meglio affidarlo a chi segue la manutenzione del sito.

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